Market Monitor - ICT - Regno Unito

Market Monitor

  • Regno Unito
  • ICT

30 giugno 2016

Molti rivenditori IT continuano a ridurre la propria dipendenza dalle vendite di hardware proponendo servizi IT a valore aggiunto

  • I servizi a valore aggiunto sono un fattore fondamentale
  • Margini di profitto bassi nel segmento delle telecomunicazioni
  • I pagamenti richiedono in media 60 giorni

L’andamento generale della domanda del settore britannico dell’ICT si conferma buono. Anche se la domanda di prodotti hardware continua a far registrare una contrazione (le vendite sono diminuite del 7,7% nel 2015), si tratta di un mercato molto vasto e i prodotti IT saranno sempre oggetto di richiesta. Data center, cloud computing e il continuo  sviluppo di applicazioni mobili e nuove tecnologie (ad esempio, i dispositivi indossabili)  sono considerati le principali aree di crescita per il settore e sono fonte di forti  investimenti.

Le imprese britanniche dell’ICT vedranno tuttavia aumentare la concorrenza da parte dei  colleghi europei soprattutto a causa del rafforzamento della Sterlina. Il segmento delle  telecomunicazioni evidenzia maggiori difficoltà a causa del predominio di un numero  ristretto di operatori per quanto riguarda dispositivi di trasmissione e terminali. I  rivenditori del settore della telecomunicazione mobile mostrano un livello di rischio  leggermente superiore rispetto ad altri segmenti dell’ICT. I margini di profitto continuano  ad essere limitati a causa del predominio degli operatori principali e i distributori devono spesso accontentarsi di margini di profitto di circa il 3%.

Molti rivenditori IT continuano a ridurre la propria dipendenza dalle vendite di hardware  proponendo servizi IT a valore aggiunto: ciò consente di assicurarsi contratti a  medio/lungo termine che offrono una migliore visibilità dei ricavi. Inoltre, la fornitura di  servizi è caratterizzata generalmente da margini di profitto più elevati. La concorrenza  continua ad essere molto forte, con poche barriere all’entrata. Le imprese del settore non  competono soltanto sui prezzi, ma anche sull’offerta di prodotti a causa della tendenza alla differenziazione al fine di proteggere i propri margini di profitto. La maggior parte  delle imprese ICT finanzia le proprie attività attraverso prestiti garantiti. Pur mostrando  un deficit di capitale circolante, molti operatori sono in grado di fare pressione sui propri  debitori per aumentare il livello di liquidità. Poiché gran parte dei prestiti sono garantiti  sui beni dell’impresa, e alla luce del basso livello di rischio del settore ICT, le banche sono generalmente  inclini a concedere prestiti. I pagamenti nel comparto ICT britannico  richiedono in media 60 giorni.

Il comportamento di pagamento è buono, con un basso livello di ritardi. Il numero di casi di mancato pagamento non ha subito un aumento negli ultimi 12 mesi e questa tendenza  positiva dovrebbe proseguire. Il livello d’insolvenze a carico del settore ICT è basso e non ci aspettiamo variazioni nel 2016. Alla luce di questi fattori, il nostro approccio assicurativo nei confronti del settore britannico dell’ICT si mantiene positivo.