Market Monitor - Costruzioni - Turchia

Market Monitor

  • Turchia
  • Costruzioni

19 febbraio 2016

Nel 2015 le esperienze di pagamento sono peggiorate, così come le insolvenze

  • Nel 2015 la crescita del settore edile turco ha registrato un rallentamento dell’1% e le  attività di acquisto hanno subito l’impatto negativo del clima di incertezza politica causato dalle elezioni generali di giugno e novembre. Un altro fattore negativo è stato il forte  deprezzamento della Lira turca.
  • Nel 2016 il settore dovrebbe crescere del 2,5%, grazie alle prospettive più positive per  quanto riguarda il settore pubblico, mentre l’edilizia residenziale continuerà a doversi  confrontare con l’eccesso di capacità produtiva.
  • I margini di profitto hanno visto una contrazione nel 2015 causata dalla crescita dei costi  per manodopera e materie prime, oltre che alle oscillazioni del tasso di cambio. Inoltre, il  mercato è caratterizzato da uno squilibrio tra domanda e offerta per il numero eccessivo di  operatori e ciò favorisce la guerra dei prezzi.
  • I finanziamenti delle banche alle imprese di questo settore hanno registrato un forte  aumento a partire dal 2010 e rappresentano oggi oltre il 10% del totale dei finanziamenti  bancari. Alla luce del tasso di indebitamento elevato, le imprese del settore edile sono  tenute a presentare solide garanzie per poter accedere ai prestiti.
  • I pagamenti nel settore edile richiedono in media 120-180 giorni. Il comportamento di  pagamento è stato negativo nell’ultimo anno e nel 2015 abbiamo riscontrato un aumento delle notifiche di mancato pagamento e insolvenze causato dal forte indebitamento delle  imprese. A novembre dello scorso anno, i prestiti non performanti nel settore  ammontavano a circa 1,3 miliardi di Euro (il 3% del totale dei prestiti del settore). Tuttavia,  la situazione dovrebbe stabilizzarsi nel 2016.
  • Il nostro approccio assicurativo nei confronti del settore edile si conferma restrittivo, ad eccezione delle imprese che appartengono a grandi gruppi o che non mostrano problemi  di liquidità.
  • Adottiamo prudenza anche nei confronti delle imprese attive in Russia e Iraq.
  • Nel medio e lungo termine, il settore dovrebbe beneficiare dell’aumento della popolazione  e dello sviluppo urbano.