Market Monitor - Costruzioni - Stati Uniti

Market Monitor

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  • Costruzioni

19 febbraio 2016

Insolvenze dovrebbero diminuire ulteriormente, ma a un ritmo più lento rispetto al 2015

  • La solida performance dovrebbe proseguire nel 2016
  • I pagamenti richiedono, in media, 30-60 giorni
  • Ancora molti casi di pignoramento in alcuni Stati federali

 

Stati Uniti: Settore Costruzioni

Nel 2015 il settore edile statunitense ha confermato la ripresa iniziata nel 2012, con una crescita di posti di lavoro e fatturato, e i segnali indicano che quest’ andamento positivo proseguirà anche nel prossimo futuro. Il quoziente di ottimismo rilevato dalla Wells Fargo tra gli appaltatori e distributori statunitensi è tornato su livelli massimi in tre degli ultimi quattro anni, raggiungendo il picco nel 2015.

L’edilizia residenziale dovrebbe aver registrato una crescita dell’8% e beneficerà di una solida performance fino al 2019. Il numero di pignoramenti è diminuito del 19% negli ultimi 12 mesi (soltanto 1 caso su 1.205 abitazioni nel mese di agosto 2015).

L’edilizia non residenziale ha registrato il secondo anno migliore dal 2002 e la spesa è cresciuta di oltre l’8% rispetto al 2014. Il mercato dei macchinari da costruzione ha registrato un miglioramento nel 2014 -2015 e le prospettive si confermano solide per quanto riguarda il noleggio di attrezzature. Il tasso di disoccupazione del comparto edile è diminuito ulteriormente e si pone oggi in linea con l’andamento a livello nazionale. Secondo l’US Bureau of Labour Statistics, il tasso di disoccupazione nel settore edile è diminuito dall’8,3% a dicembre 2014 al 7,3% a dicembre 2015, toccando il livello più basso dal 2007.

Nel 2016 la produzione del settore edile dovrebbe aumentare ulteriormente, grazie alla prevista crescita economica degli Stati Uniti (+2,7%), all’aumento dei consumi privati e degli investimenti.

La produzione dovrebbe crescere del 5% nel 2016 e 2017. L’aumento dei posti di lavoro, la minore disoccupazione, il numero crescente di nuove abitazioni e la riduzione dei costi di costruzione hanno contribuito a stimolare il numero di nuovi progetti.

Le banche sono generalmente inclini a concedere prestiti al settore edile, ma soltanto per progetti validi. Tuttavia, grazie al buon andamento dei mercati dell’edilizia residenziale e commerciale, l’accesso al credito per le imprese del settore sta migliorando.

Stati Unitii: Settore Costruzioni

 

I pagamenti nel settore edile statunitense richiedono, in media, 30-60 giorni (in alcuni casi, fino a 90 giorni). Sono diminuiti il numero e il valore totale delle notifiche di mancato pagamento che abbiamo ricevuto nel 2015, così come le insolvenze. Alla luce delle prospettive di crescita positive, nel 1° semestre del 2016 ci aspettiamo un’ulteriore diminuzione dei casi di ritardo nei pagamenti.

In linea con la tendenza generale negli Stati Uniti, i casi d’insolvenza nel settore edile dovrebbero registrare un’ulteriore riduzione, anche se più contenuta rispetto al 2015. Le piccole imprese del settore hanno generalmente tempi di pagamento più lunghi e tassi d’insolvenza più elevati rispetto ad altri comparti industriali. Allo stesso tempo, la crescita dei salari, i costi sanitari per il personale e altre spese continuano a determinare una contrazione dei margini dei margini di profitto. Inoltre, nonostante la diminuzione generale del numero di pignoramenti, alcuni stati federali, quali Maryland, Florida, New Jersey e Nevada, mostrano ancora un tasso d’insoluti elevato. I segmenti che dipendono dal settore energetico continuano a mostrarsi in crisi a causa della forte contrazione degli investimenti.

Alla luce degli sviluppi positivi, abbiamo costantemente aumentato la nostra propensione al rischio nei confronti di questo settore negli ultimi anni. Tuttavia, a causa dei problemi evidenziati, la prudenza è d’obbligo, in particolare per quanto riguarda le imprese più piccole. Verifichiamo i rendiconti finanziari, quando disponibili, con cadenza annuale, analizzando con attenzione anche le informazioni relative ai finanziamenti. Valutiamo inoltre lo storico delle attività commerciali tra il nostro cliente e i suoi acquirenti. Limitiamo, o revochiamo, la copertura agli acquirenti che mostrano risultati in sensibile peggioramento (come in presenza di perdite, livelli elevati di debito o problemi relativi a
capitale circolante, flusso di cassa o liquidità) o qualora il comportamento di pagamento mostri segnali di peggioramento. Cerchiamo anche di identificare eventuali operazioni redditizie e valutiamo il livello di capitale circolante e di flusso di cassa, oltre che il rapporto tra debiti e patrimonio netto. Prendiamo anche in considerazione altre variabili quali costi di avviamento, piani pensionistici e di copertura sanitaria ed eventuali contenziosi.

 

Stati Uniti: Settore Costruzioni