Market Monitor - Costruzioni - Spagna

Market Monitor

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19 febbraio 2016

I pagamenti nel settore delle costruzioni hanno ancora più di 100 giorni in media.

  • Arrivano finalmente segnali di ripresa
  • I termini di pagamento sono ancora molto lunghi
  • L’attuale clima di incertezza politica rappresenta un ostacolo

Nel 2015 il settore edile spagnolo ha dato finalmente dei segnali di rilancio, contribuendo per lo 0,3% alla crescita del PIL, e le previsioni per il 2016 indicano un incremento della produzione pari a circa il 4% (+5,5% nel 2017). L’inversione di rotta è dovuta alla ripresa economica del paese, ai maggiori investimenti esteri e all’aumento del livello di fiducia delle imprese. La riduzione dei prezzi delle materie prime ha avuto un impatto positivo sul settore edile, anche se non va dimenticato che la ripresa è partita da un livello molto basso dopo il grave periodo di recessione.

L’edilizia residenziale dovrebbe crescere di oltre il 4% nel 2016 e 2017 grazie all’aumento della domanda nelle grandi città come Madrid e Barcellona, la cui performance economica è decisamente migliore rispetto al resto del paese. Tuttavia, l’instabilità del mercato del lavoro potrebbe avere un impatto negativo sull’andamento della domanda.

Dopo la contrazione registrata ancora lo scorso anno, l’edilizia non residenziale dovrebbe crescere del 2,5% nel 2016: la condizione essenziale per un reale miglioramento in questo segmento sarà legata alla domanda di spazi commerciali (negozi e uffici) per giustificare il lancio di nuovi progetti.

L’edilizia pubblica ha registrato una ripresa nel 2015 a seguito delle elezioni generali di dicembre, con una crescita stimata del 6%. Tuttavia, il persistere dell’attuale incertezza politica e delle difficoltà del Parlamento spagnolo potrebbe frenare gli investimenti.

Allo stesso tempo, il Governo non ha ancora chiarito quali saranno i futuri piani d’investimento nel campo delle infrastrutture. La concorrenza nel settore è decisamente diminuita a seguito dell’abbandono del mercato da parte di molti operatori a partire dal 2008. Nel 2015 i margini di profitto delle imprese edili hanno registrato un modesto miglioramento, una tendenza che dovrebbe proseguire in futuro.

Le imprese spagnole operanti nei settori dell’edilizia residenziale, non residenziale e civile sono fortemente dipendenti dal finanziamento bancario; tuttavia, lo scorso anno, grazie alla riduzione del livello di rischio del paese e alle prospettive positive dell’economia spagnola, le condizioni di credito sono migliorate.

I pagamenti continuano a richiedere, in media, oltre 100 giorni, un dato più elevato rispetto ad altri comparti industriali. Negli ultimi due anni abbiamo comunque notato un miglioramento e nel 2015 il numero di ritardi di pagamento si è mantenuto stabile.

I casi d’insolvenza nel settore edile hanno continuato a diminuire nel 2015 (-25% nel periodo gennaio-settembre). Alla luce del minore tasso d’indebitamento delle imprese e delle prospettive positive, prevediamo che i casi di fallimento subiscano un’ulteriore flessione nel 2016, compresa tra il 10 e il 15%. Grazie ai buoni segnali di ripresa, il nostro approccio assicurativo nei confronti del settore edile si è fatto meno restrittivo rispetto al passato. Manteniamo tuttavia un atteggiamento prudente poiché il mercato non si è ancora consolidato e le condizioni di credito possono ancora rappresentare un problema.

Continuiamo ad adottare prudenza nei confronti dei sotto-settori dell’edilizia residenziale e non residenziale in quanto molte imprese mostrano ancora un tasso d’indebitamento elevato. Lo stesso vale per gli imprenditori edili. L’edilizia pubblica potrebbe subire l’impatto negativo dei tagli agli investimenti del Governo qualora persista l’attuale clima d’incertezza politica.