Market Monitor - Costruzioni - Francia

Market Monitor

  • Francia
  • Costruzioni

29 dicembre 2015

Nella settore edile francese ricavi ed investimenti rimangono bassi, la concorrenza è forte, e prezzi e redditività sono entrambi compressi.

  • L’attività del settore edile è diminuita del 3% nel 2015
  • Persiste un livello elevato dei ritardi di pagamento
  • Modesta ripresa prevista per il 2016

Francia: Settore Costruzioni

Il settore edile contribuisce al 4,95% del PIL della Francia e conta 540.000 aziende che impiegano circa 1,5 milioni di persone. Il settore è costituito principalmente da piccole imprese, di cui circa il 95% non supera i 10 dipendenti; sono soltanto 200 le imprese che impiegano oltre 200 persone, tra cui alcuni grandi costruttori attivi a livello internazionale come Bouygues, Vinci e Eiffage.

Secondo l’Associazione francese dei costruttori (FFB - Federation Française du Bâtiment),  nel 2015 le attività del settore hanno continuato a diminuire (-3% in volume): si tratta del settimo anno consecutivo in flessione dopo la crisi del 2008. Il settore ha subito l’impatto negativo del rallentamento della crescita economica (0,2% nel 2014 e 1,1% nel 2015), del basso potere di acquisto delle famiglie (causato dal continuo aumento della disoccupazione
e dalle misure fiscali sfavorevoli) e dei tagli alla spesa pubblica, tutti fattori che hanno frenato gli investimenti immobiliari.

Secondo la FFB, la produzione del sotto-settore dell’edilizia residenziale è diminuita quest’anno del 3,9% in volume e il numero di nuove abitazioni si mantiene basso. Il sotto-settore dell’edilizia pubblica non residenziale ha subito una flessione del 18%, mentre l’edilizia privata non residenziale ha registrato una riduzione del 6,6%. I livelli di attività,  occupazione, ordini e capacità produttiva si sono mantenuti molto bassi rispetto alla media a lungo termine.

Alla luce di questi dati, oltre che della performance negativa del comparto edile e della debolezza della domanda negli anni precedenti, non sorprende che le imprese edili francesi stiano attraversando una fase di grande difficoltà. Ricavi e investimenti si mantengono bassi, la concorrenza è forte, i prezzi e le redditività continuano a contrarsi. I principali  operatori del settore fannopressione sui propri fornitori e le banche continuano ad avere

 

Francia: Settore Costruzioni

un approccio molto selettivo nella concessione di credito a breve termine. Inoltre, i  problemi finanziari delle imprese edili sono spesso aggravati dai bassi margini di profitto e  dai lunghi termini di pagamento. Le difficili condizioni di mercato, causate dalla forte concorrenza, e la debolezza della domanda non permettono di aumentare i prezzi e ciò fa  sì che i costi elevati abbiano un forte impatto sui bilanci delle imprese.

A causa delle  difficoltà di accesso al finanziamento a breve termine, la gestione di cassa  continua a rappresentare un problema. Nel 2015 il livello di notifiche di mancato  pagamento e insolvenze si è mantenuto elevato e ha registrato un ulteriore aumento.

Nel 2016, la produzione del settore dovrebbe registrare una ripresa del 2,5%, mentre il  sotto-settore dell’edilizia residenziale dovrebbe crescere del 5,5% grazie agli incentivi del  Governo a favore delle nuove costruzioni e ristrutturazioni (esenzioni e sgravi fiscali per gli investimenti sul mercato immobiliare e per l’acquisto della prima casa, riduzione dell’IVA  sulle ristrutturazioni), oltre che ai crescenti finanziamenti per l’acquisto d’immobili da parte delle famiglie. Al contrario, il sotto-settore dell’edilizia non residenziale continuerà a  mostrarsi in crisi, in particolare nel segmento dei lavori pubblici a causa del basso livello  d’investimenti: il Governo ha ridotto i fondi allocati agli enti locali di quasi 12 miliardi di Euro  dal 2015 al 2017 (circa 4 miliardi di Euro l’anno) nell’ambito di un piano di riduzione  dei costi da 50 miliardi di Euro in tre anni nel tentativo di ridurre il deficit pubblico.

Il segmento delle ristrutturazioni e riparazioni dovrebbe crescere dello 0,4%. Anche se i casi  di mancato pagamento e insolvenza dovrebbero stabilizzarsi nel 1° semestre di  quest’anno, il loro livello si manterrà elevato. Nonostante la ripresa prevista, il nostro  approccio assicurativo si mantiene prudente, anche se continuiamo a valutare la  concessione di copertura laddove vi siano condizioni favorevoli. In questi casi, monitoriamo con attenzione gli acquirenti in modo da anticipare eventuali rischi per i nostri clienti.

  • Prestiamo particolare attenzione alla situazione di cassa e ai prestiti a disposizione degli  acquirenti, soprattutto nel caso delle piccole e medie imprese.
  • Prendiamo in esame diversi indicatori finanziari quali livello di attività, margini e capacità di  finanziare il fabbisogno di capitale circolante. I costi finanziari elevati sono un segnale di una potenziale pressione sul flusso di cassa.

 

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