Market Monitor - Beni Durevoli di Consumo - India

Market Monitor

  • India
  • Beni durevoli

08 aprile 2016

  • Le vendite di beni durevoli di consumo continuano a mostrare una solida crescita. Secondo  i dati dell’India Brand Equity Foundation, le vendite dovrebbero toccare 12,5 miliardi di dollari quest’anno (9,7 miliardi di dollari nel 2015). Circa i due terzi dei ricavi sono generati  dalla popolazione urbana, sotto la spinta dell’aumento del reddito disponibile, della facilità  di accesso al finanziamento e della crescente popolarità delle piattaforme di e-commerce.
  • I margini di profitto dovrebbero mantenersi stabili nel 2016,  ma la concorrenza è forte. I  consumatori indiani continuano ad essere sensibili al prezzo, che rappresenta il fattore  principale in fase di acquisto.
  • Mentre la quota maggiore del mercato indiano dei beni durevoli di consumo è nelle mani dei grandi operatori, che mostrano una buona stabilità finanziaria, molti rivenditori sono fortemente indebitati a causa delle esigenze elevate di capitale circolante.
  • I termini di pagamento si attestano, in media, tra i 60 e i 90 giorni. Nel complesso, il  comportamento in materia di pagamenti del settore è nella media, con una maggiore  incidenza di casi di ritardo per quanto riguarda il segmento dei piccoli distributori. 
  • Il nostro approccio assicurativo è generalmente positivo per quanto riguarda i grandi produttori e catene di vendita al dettaglio che sono finanziariamente solidi o fanno parte di un gruppo più grande. Adottiamo invece maggiore prudenza nei confronti dei rivenditori  medio-piccoli, che mostrano spesso margini di profitto bassi e subiscono l’impatto della forte concorrenza e delle oscillazioni dei prezzi. Manteniamo inoltre un approccio prudente  per quanto riguarda le imprese fortemente indebitate: oltre ai dati finanziari, prendiamo in considerazione anche il rapporto cliente-acquirente e lo storico delle attività di trading.
  • Stiamo ricevendo un gran numero di richieste di copertura da parte del segmento dell’e-commerce, dove l’esposizione sta aumentando rapidamente e l’allocazione delle risorse  potrebbe rappresentare un problema.

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