Market Monitor-Alimentare-Spagna-2016

Market Monitor

  • Spagna
  • Alimentare

06 dicembre 2016

Mentre l'industria è ancora frammentata, il consolidamento è in corso e le aziende dovrebbero avere dimensioni e diventare più competitive a livello nazionale e all'estero.

  • Il settore agro-alimentare è uno dei più importanti della Spagna, contribuisce al 9% dell’economia nazionale e conta 2,4 milioni di addetti. Nel 2015 le vendite sono aumentate dell’1,8% (95 miliardi di Euro). L’export alimentare, che rappresenta oltre il 15% delle esportazioni totali della Spagna, è aumentato del 7,5% (44 miliardi di Euro). Il settore alimentare dovrebbe continuare a crescere  nel 2016 e 2017, rispettivamente dell’1,1% e dell’1,8%.
  • Le imprese del settore sono fortemente dipendenti dal finanziamento bancario e l’accesso al credito (in termini di capitale circolante e di finanziamenti a lungo termine) è ulteriormente migliorato. Gli investimenti esteri diretti nel settore agro-alimentare spagnolo sono cresciuti del 28% nel 2015 (1,89 milioni di Euro) dopo la continua flessione registrata a partire dal 2010. Tuttavia, si tratta di un dato molto inferiore rispetto al periodo pre-crisi (2,81 milioni di Euro nel 2010). Allo stesso tempo, a partire dal 2007 gli investimenti spagnoli nelle imprese alimentari estere sono diminuiti, portandosi a soli 698 milioni di Euro nel 2015.
  • La continua guerra dei prezzi nel segmento della vendita al dettaglio ha messo in difficoltà alcuni operatori. Anche se l’industria è ancora frammentata, è in corso un processo di consolidamento grazie al quale le imprese dovrebbero diventare maggiormente competitive sul mercato interno e all’estero.
  • I pagamenti nel settore alimentare spagnolo richiedono in media 80 giorni. Il numero di notifiche di mancato pagamento si è mantenuto stabile nel 2016 e non ci aspettiamo un aumento nel 2017. Alla luce dell’elasticità del settore e del buon comportamento di pagamento, il nostro approccio assicurativo si mantiene positivo. Adottiamo tuttavia maggiore cautela nei confronti del sotto-settore dei prodotti ortofrutticoli e delle imprese di macellazione.