Market Monitor-Alimentare-Italia-2016

Market Monitor

  • Italia
  • Alimentare

06 dicembre 2016

Le prospettive per le esportazioni alimentari rimangono positive, con un'ulteriore crescita della domanda dall'estero dovuta alla reputazione del "Made in Italy".

  • Il settore alimentare è uno dei più importanti dell’Italia, con circa 385.000 addetti, un fatturato totale di circa 135 miliardi di Euro nel 2015 e un volume di export pari a 36,9 miliardi di Euro. Dopo diversi anni di crisi economica, la performance del settore alimentare italiano ha registrato una ripresa nel 2014 grazie alla riduzione dei prezzi per l’energia e le materie prime.
  • La produzione, trasformazione e vendita al dettaglio di generi alimentari continua ad essere molto frammentata, con forte concorrenza, indebitamento elevato e pressione sui margini di profitto. Persino gli operatori principali sono più piccoli rispetto alle grandi catene di retail a livello internazionale. Il processo di concentrazione nel settore italiano del retail dovrebbe registrare un’ulteriore  accelerazione nel 2017. I produttori alimentari sono generalmente piccole imprese che hanno difficoltà ad espandersi a livello internazionale.
  • Tuttavia, molte imprese italiane del settore alimentare (soprattutto nei segmenti della pasta e dei prodotti da forno) beneficiano della solida reputazione internazionale del “Made in Italy”. Le prospettive a breve termine restano positive, con un’ulteriore crescita della domanda proveniente dalla UE, Stati Uniti e Asia.
  • Nel mese di ottobre 2012 è stata introdotta una nuova legge (“Articolo 62”) che fissa i termini massimi di pagamento per il settore alimentare a 30 giorni per le merci deperibili e a 60 giorni per quelle non deperibili; tuttavia, la nuova legge ha avuto finora un effetto limitato e i pagamenti nel settore alimentare richiedono in media 90 giorni. In linea generale, il numero di ritardi e insolvenze è basso rispetto ad altri comparti industriali italiani e dovrebbe mantenersi stabile nel primo semestre del 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016.
  • La crescita del valore aggiunto del settore dovrebbe aumentare dello 0,8% quest’anno e dell’1,2% nel 2017. Il nostro approccio assicurativo nei confronti delle imprese del settore alimentare italiano si mantiene generalmente aperto.