Market Monitor-Alimentare-Germania-2016

Market Monitor

  • Germania
  • Alimentare

06 dicembre 2016

Mentre le esportazioni alimentari tedesche continuano ad aumentare, le condizioni del mercato domestico sono diventate sempre più difficili. L'eccesso di capacità è un problema in alcuni segmenti.

  • La situazione sul mercato interno si conferma difficile
  • Si prevede un aumento dei casi d’insolvenza
  • I casi di frode continuano a rappresentare un problema

 

Germania: Settore Alimentare | Panoramica

 

Il settore alimentare è la terza industria più importante della Germania e occupa una posizione di leadership anche a livello europeo. Ad eccezione di pochi operatori a livello globale, il settore alimentare tedesco è costituito principalmente da piccole e medie imprese (circa 5.800) e conta circa 570.000 addetti. Secondo i dati dell’Associazione di  settore BVE, nel 2015 il fatturato nominale è diminuito del 2,1% (168,8 miliardi di Euro) a causa soprattutto della riduzione dei prezzi di vendita provocata dall’aumento dei volumi di produzione e dalle restrizioni alle esportazioni (in particolare, l’embargo alimentare della Russia).

Il primo semestre di quest’anno ha registrato un aumento dello 0,8% (82,5 miliardi di Euro). Mentre le vendite sul mercato interno si sono mantenute stabili (55,8 miliardi di Euro), le esportazioni hanno registrato un incremento del 2,6% (26,7 miliardi di Euro). Il fatturato reale (mercato interno ed esportazioni ) è aumentato del 2,2%. Negli ultimi due anni, le condizioni sul mercato interno si sono fatte sempre più difficili, con fatturato stabile o persino in flessione a causa soprattutto del calo demografico e della maggiore pressione sui prezzi. Il mercato tedesco della vendita al dettaglio di generi alimentari è il più competitivo d’Europa: i prezzi di mercato sono strutturalmente bassi a causa del potere schiacciante dei principali rivenditori e catene di discount (EDEKA, REWE,Gruppo Schwarz e Aldi) che detengono una quota di mercato del 67%.

Il predominio delle grandi catene di vendita al dettaglio e dei discount, unito alla forte concorrenza e alla guerra dei prezzi nel settore del retail, ha fatto sì che le imprese di produzione, trasformazione e fornitura di generi alimentari avessero difficoltà a trasferire gli aumenti dei costi. Il risultato è stato che i loro margini di profitto hanno continuato a ridursi negli ultimi anni. La situazione è inoltre aggravata dalla necessità di adeguarsi ai crescenti standard qualitativi che comporta ingenti investimenti per le imprese di produzione e trasformazione alimentare.

Alcuni sotto-settori, tra cui bevande e produzione e vendita all’ingrosso di carne, risentono dell’eccesso di capacità produttiva e un certo numero di aziende è stato estromesso dal mercato a seguito di liquidazione, insolvenza o processi d’acquisizione. Allo stesso tempo il segmento dei latticini continua a doversi confrontare con la forte riduzione dei prezzi del latte, mentre il sotto-settore dei prodotti ortofrutticoli può contare su condizioni di mercato più favorevoli e un contesto commerciale in generale miglioramento.

 

Germania: Settore Alimentare | Pil

 

Per contrastare le difficoltà sul mercato interno, il settore alimentare tedesco ha saputo espandersi con successo all’estero, in parte grazie all’ottima reputazione dei suoi prodotti. Negli ultimi 10 anni la percentuale di export del settore è passata dal 20% al 33% grazie all’espansione in nuovi mercati in crescita come la Cina.

I pagamenti nel segmento dei produttori e grossisti alimentari richiedono in media 30 giorni, mentre i termini di pagamento per le imprese di vendita al dettaglio oscillano spesso tra 45 e 90 o più giorni. Le imprese di trasformazione e vendita al dettaglio di generi alimentari premono sui fornitori per ottenere termini di pagamento più lunghi e migliorare così il proprio capitale circolante ma tale fenomeno ha poi ripercussioni su tutta la catena di approvvigionamento. Abbiamo registrato un aumento delle notifiche di mancato pagamento nel corso degli ultimi due mesi, una tendenza che dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi.

I margini di profitto già bassi di molte imprese sono in ulteriore flessione e i casi d’insolvenza dovrebbero far registrare un aumento nel 2017. Maggiormente a rischio sono le (piccole) imprese che non sono dedite alle esportazioni o che non offrono prodotti specializzati, così come le imprese con scarsa solidità finanziaria.

Il nostro approccio assicurativo si è fatto quindi più restrittivo, in particolare per quanto riguarda i segmenti dei latticini e della produzione e trasformazione della carne che continueranno a mostrarsi in crisi anche nel 2017.  Il settore alimentare continua ad essere oggetto di importanti casi di frode con modalità che si stanno facendo sempre più sofisticate e professionali. Prestiamo quindi molta attenzione ai limiti di credito applicati sul breve periodo, soprattutto per quanto riguarda gli acquirenti di recente costituzione o laddove si siano verificati cambi di gestione e/o azionisti o quando il settore di attività dell’acquirente non corrisponde alle merci ordinate (ad esempio, un’impresa siderurgica che ordina generi alimentari).

 

Germania: Settore Alimentare | Swot