Barometro sui Comportamenti di Pagamento Honk Hong 2017

Barometro sui comportamenti di pagamento

  • Hong Kong
  • Agricoltura ,
  • Trasporti,

17 ottobre 2017

La percentuale di fatture B2B insolute a Hong Kong (domestico: 50,0%, estero: 50,3%) è superiore a quella registrata a livello regionale.

La crescita del PIL di Hong Kong dovrebbe accelerare al 3,1% entro la fine di quest'anno, dopo l'espansione dell'attività economica del 2% nel 2016. Tuttavia, i venti contrari provenienti dalla Cina e il surriscaldamento del mercato immobiliare locale potrebbero determinare un rallentamento nel medio termine. A causa del contesto commerciale difficile causato, tra l'altro, dalla Brexit, dal protezionismo degli USA e dal generale rallentamento in Asia, il 27,5% dei fornitori di Hong Kong intende aumentare gli strumenti di gestione del credito. 

Vendite a credito

In linea con quanto osservato nel 2016, le imprese intervistate a Hong Kong sono più inclini a vendere a credito ai clienti (B2B) operanti sul mercato interno ed estero rispetto alla maggior parte degli intervistati nella regione Asia-Pacifico. Nel 2017 la percentuale di vendite a credito tra aziende è stata del 50,3%, un dato sostanzialmente invariato rispetto a un anno fa (50,1%). 

B2B sales on credit terms in Hong Kong

  • In media, il 52,8% delle vendite sul mercato interno è stato effettuato a credito. Si tratta di un aumento rispetto al dato riferito al 2016 (48,8%). Al contrario, le vendite a credito per quanto riguarda i clienti (B2B) stranieri hanno subito una flessione. Rispetto al 2016, gli intervistati a Hong Kong sembrano oggi meno propensi a ricorrere a questa modalità di pagamento (47,7% quest'anno contro 51,4% un anno fa).
  • Nel 2017 le imprese intervistate a Hong Kong, come i colleghi nel resto della regione, sembrano essere più propense a vendere a credito sul mercato interno piuttosto che all'estero. Si tratta di una differenza rispetto a un anno fa, quando la percentuale maggiore di vendite a credito interessava i clienti (B2B) esteri. 
  • Rispetto alla media regionale (mercato interno: 49,5%; estero: 42,2%), gli intervistati a Hong Kong sono più inclini a ricorrere a questa modalità di pagamento sia sul mercato interno che all'estero.

Fatture insolute clienti B2B (%)

Nel 2017 le imprese intervistate a Hong Kong non hanno riferito variazioni significative per quanto riguarda le fatture insolute dei clienti B2B sia sul mercato interno che estero.

Past due B2B receivables in Hong Kong

  • In media, l'89,6% degli intervistati a Hong Kong ha riferito quest'anno ritardi di pagamento dai clienti B2B su entrambi i mercati: si tratta di un lieve aumento rispetto al 2016 (88,5%), in linea con la percentuale registrata a livello regionale (89,2%). 
  • In media, il 50,0% del valore totale delle fatture sul mercato interno e il 50,3% sul mercato estero è risultato insoluto alla scadenza. La percentuale di fatture insolute su entrambi i mercati è maggiore rispetto al dato a livello regionale (mercato interno: 44,6%; estero: 46,1%).
  • Nel 2017 la percentuale di fatture insolute sul mercato interno ha registrato un lieve calo (51,0% nel 2016) a fronte di un aumento per quanto riguarda i clienti (B2B) esteri (47,7% nel 2016).
  • Il DSO (Days Sales Oustanding) medio di Hong Kong è di 36 giorni, un giorno in più rispetto al 2016. 
  • Il dato è inferiore di quattro giorni rispetto al DSO medio della regione Asia-Pacifico.
  • La maggior parte degli intervistati nel paese (46,8%) non si aspetta variazioni per quanto riguarda il DSO nei prossimi 12 mesi, mentre il 29,8% prevede un lieve aumento e il 19,5% un moderato calo nello stesso periodo di tempo.

Dilazioni medie di pagamento (giorni)

Nel 2017 i fornitori di Hong Kong hanno dovuto attendere 54 giorni per incassare le fatture (cinque giorni in meno rispetto al 2016). Tuttavia, si tratta di uno dei tempi d’incasso più lunghi nella regione Asia-Pacifico, inferiore soltanto a quanto riferito dagli intervistati di Taiwan (71 giorni) e India (61 giorni).

Payment duration in Hong Kong

  • Nel 2017 le imprese intervistate a Hong Kong hanno concesso ai loro clienti (B2B) interni dilazioni medie di pagamento pari a 30 giorni dalla data della fattura. Ciò significa che i termini di pagamento medi si sono allungati di un giorno rispetto a un anno fa. 
  • Al contrario, rispetto a un anno fa gli intervistati a Hong Kong hanno concesso dilazioni più brevi ai clienti (B2B) esteri: in media, 31 giorni (2016: 34 giorni). 
  • I ritardi medi di pagamento hanno fatto registrare una lieve diminuzione per quanto riguarda entrambi i mercati. 
  • Nel 2017, i clienti (B2B) sul mercato interno hanno ritardato i pagamenti in media di 24 giorni (contro 28 giorni nel 2016), mentre i ritardi riferiti per i clienti(B2B) esteri sono stati, in media, di 22 giorni (26 giorni nel 2016). 
  • A seguito della variazione dei termini di pagamento e dei ritardi, la durata media dei pagamenti a Hong Kong è scesa a 54 giorni contro i 59 giorni riferiti nel 2016. Si tratta di un giorno in meno rispetto alla media della regione Asia-Pacifico.

Motivazioni principali dei ritardi di pagamento

Secondo gli intervistati a Hong Kong, i clienti che operano sul mercato interno ed estero hanno ritardato i pagamenti principalmente a causa dell'insufficiente disponibilità di fondi. Si tratta della medesima motivazione indicata dalla maggior parte degli intervistati nella regione Asia-Pacifico. 

PPB Hong Kong 2017 factbox1

  • Il 47,2% delle imprese intervistate a Hong Kong ha attribuito i ritardi di pagamento dei clienti interni all'insufficiente disponibilità di fondi. Si tratta di una percentuale maggiore rispetto a un anno fa (32,8%) e alla media della regione (43,8%).
  • Per quanto riguarda i clienti (B2B) esteri, il 38,4% degli intervistati a Hong Kong ritiene che i ritardi siano stati causati principalmente dalle inefficienze del sistema bancario. Benché questa percentuale sia superiore alla media regionale (33,3%) si nota una riduzione significativa rispetto al 2016 (47,3%).
  • La seconda motivazione principale per quanto riguarda i clienti operanti sia sul mercato interno che su quello estero è la complessità delle procedure di pagamento, citata dal 33,7% degli intervistati a Hong Kong per quanto riguarda i clienti B2B sul mercato interno e dal 34,8% in relazione ai clienti esteri. 
  • Alla domanda relativa agli effetti dei ritardi di pagamento sull’impresa, il 22,9% degli intervistati a Hong Kong non ha lamentato un impatto significativo. Tuttavia, il 31,4% degli intervistati è stato costretto a ritardare i pagamenti ai propri fornitori, mentre il 30,9% ha dovuto adottare misure specifiche di correzione del flusso di cassa. Per il 13,1% degli intervistati (15,5% a livello regionale) i ritardi di pagamento hanno determinato una perdita di profitto. 

Protezione della redditività dell'impresa

Le imprese intervistate a Hong Kong sembrano maggiormente inclini ad aumentare i controlli sull'affidabilità creditizia e il rischio di credito degli acquirenti per contrastare i rischi derivanti dalla Brexit, dal protezionismo degli USA e dal rallentamento in Asia. 

PPB Hong Kong 2017 factbox2

  • Il 44,6% degli intervistati a Hong Kong ha dichiarato di non prevedere l'adozione di misure aggiuntive di gestione del credito. Tuttavia, il 27,5% intende fare di più per proteggere la propria impresa da questi sviluppi. 
  • In linea con quanto osservato negli altri paesi della regione Asia-Pacifico, i cui intervistati prevedono di aumentare i controlli sull'affidabilità creditizia (36,1%) e sul rischio di credito degli acquirenti (34,0%), anche le imprese intervistate a Hong Kong sono maggiormente inclini ad aumentare questi due strumenti di gestione del credito (citati, rispettivamente, dal 30,8% e dal 30,2% degli intervistati).  
  • I rischi derivanti dal rallentamento in Asia sembrano destare le preoccupazioni maggiori negli intervistati nel paese. Il 38,5% ha dichiarato di voler aumentare i controlli sull'affidabilità creditizia degli acquirenti, mentre il 33,2% pensa di migliorare il monitoraggio del rischio di credito dei clienti per proteggere la redditività dell'impresa. 
  • Per quanto riguarda i potenziali effetti della Brexit, il 31,2% degli intervistati a Hong Kong ha dichiarato di voler aumentare il ricorso all'assicurazione del credito e il 29,5% intende migliorare la valutazione del rischio di credito degli acquirenti.
  • Il protezionismo da parte degli USA sembra essere la motivazione meno probabile per l'adozione di misure specifiche da parte delle aziende intervistate a Hong Kong; tuttavia, il 27,8% ha dichiarato di voler aumentare i controlli sul rischio di credito dei propri acquirenti, mentre il 25,8% intende migliorare la valutazione dell'affidabilità creditizia. 

Crediti inesigibili 

Il valore totale dei crediti dichiarati inesigibili dalle imprese intervistate a Hong Kong sembra mantenersi stabile (2,4% quest'anno rispetto a 2,5% nel 2016). Si tratta di un dato superiore alla media regionale (2,1%).

Uncollectable B2B receivables in Hong Kong

  • In linea con quanto osservato nelle precedenti indagini, la percentuale di crediti commerciali dichiarati inesigibili sul mercato interno è maggiore rispetto al dato riferito ai clienti esteri (mercato interno: 1,4%; estero: 1,0%). Rispetto al 2016, quando l'1,3% dei crediti commerciali sul mercato interno e l'1,2% all'estero erano stati dichiarati inesigibili, la percentuale di perdite su crediti ha registrato un moderato aumento nel caso dei clienti interni e un lieve calo per quanto riguarda i clienti esteri. 
  • I settori dei beni durevoli di consumo, dei tessili e dell'elettronica hanno fatto registrare la percentuale più alta di perdite su crediti commerciali. 
  • L'impossibilità di rintracciare il cliente (42,1%), il fallimento o la cessazione delle attività del cliente (38,8%) e l'anzianità del debito (29,6%) sono tra le motivazioni principali indicate dagli intervistati. 

 

 

Comportamento di pagamento per settore

Guardando ai prossimi 12 mesi, le imprese intervistate a Hong Kong si aspettano un moderato peggioramento del comportamento di pagamento dei propri clienti. 

PPB Hong Kong 2017 factbox3

  • Rispetto alla media nazionale di 31 giorni, le imprese intervistate hanno concesso dilazioni più lunghe ai clienti (B2B) dei settori dei metalli e dei macchinari (rispettivamente, 52 giorni e 46 giorni), mentre i termini di pagamento più brevi hanno interessato i clienti (B2B) dei settori dei materiali da costruzione (25 giorni) e dell'edilizia (26 giorni). 
  • I clienti (B2B) dei settori dell'edilizia e dei beni durevoli di consumo hanno fatto registrare i ritardi di pagamento più lunghi: rispettivamente, 37 e 29 giorni di ritardo nel pagamento delle fatture. 
  • In linea con quanto evidenziato a livello nazionale, la motivazione principale per i ritardi di pagamento da parte dei settori dell'edilizia e dei beni durevoli di consumo sembra essere l'insufficiente disponibilità di fondi, citata dal 44,0% degli intervistati nel settore edile e dal 53,0% nel settore dei beni durevoli di consumo. 
  • Secondo le imprese intervistate a Hong Kong, le aziende clienti nel settore edile hanno ritardato i pagamenti anche a causa di controversie legate alla qualità dei beni e servizi forniti, della complessità delle procedure di pagamento e delle inefficienze del sistema bancario (ciascuna motivazione citata dal 28,0% degli intervistati). Per quanto riguarda il settore dei beni durevoli di consumo, la seconda motivazione più frequentemente citata è stata l'errata compilazione delle fatture (riferita dal 39,0% degli intervistati).