Market Monitor Siderurgia

 

 

 

Market Monitor Siderurgia

 

L’industria siderurgica ha registrato una ripresa a partire dal 2016 dopo una fase di debolezza della domanda. Sia i prezzi dell’acciaio che la quota di utilizzo a livello globale sono tornati a crescere nel corso dello scorso anno, con un effetto positivo sui margini di profitto, precedentemente bassi per molte imprese siderurgiche.
La World Steel Association (WSA) prevede che l’utilizzo di acciaio a livello globale aumenterà del 2,6% quest’anno e dell’1,6% nel 2018, grazie soprattutto al miglioramento del contesto economico nella maggior parte dei paesi avanzati e in via di sviluppo.
Tuttavia, l’attuale ripresa del mercato dell’acciaio è sostenuta principalmente da alcuni fattori ciclici, mentre restano dei problemi strutturali di base.

L’acciaio continua ad essere esposto a fattori di rischio di natura politica ed economica quali, al momento, la minaccia di un crescente protezionismo, il rallentamento della Cina, la Brexit e il deflusso di capitali dai mercati emergenti. Se si materializzasse uno di questi rischi, l’effetto immediato potrebbe tradursi in un nuovo calo della domanda interna o globale di acciaio.

Allo stesso tempo, i produttori e commercianti di acciaio continuano a doversi confrontare con una serie di difficoltà. L’eccesso di capacità produttiva resta un problema pressante, così come l’attuale tasso di utilizzo a livello globale è di circa il 72% che si mantiene quindi basso rispetto alla quota dell’85% precedente alla crisi del 2008.

Anche se l’attuale ripresa ha temporaneamente alleviato parte delle pressioni causate dall’eccesso di capacità produttiva di acciaio, sembra evidente che un eventuale rallentamento della domanda tornerebbe ad evidenziare quanto le oscillazioni dei prezzi incidano sulla redditività delle imprese, che hanno elevati costi fissi di produzione, forti esigenze in materia di capitale e spese operative e, quindi, un alto rischio di credito.

L’instabilità delle condizioni di mercato nell’industria dell’acciaio non è favorita dalle future sfide ambientali e tecnologiche: l’industria europea dell’acciaio dovrà infatti confrontarsi con gli standard ambientali più rigidi imposti dall’Unione Europea, mentre le innovazioni tecnologiche potrebbero causare un calo della domanda da parte dei principali settori di riferimento in futuro. La tendenza crescente verso la e-mobility è una di queste sfide e non si può escludere che, nel medio termine, il settore siderurgico subirà un impatto legato al calo della domanda di acciaio e metallo da parte dell’industria automobilistica, un acquirente chiave del settore, a causa dello spostamento verso i motori elettrici e le vetture con carrozzeria più leggera.

 

 

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