Comunicato Stampa Barometro Atradius Europa Est 2016

Comunicato stampa

Liquidità imprese in Est Europa a rischio indebolimento

  • La liquidità delle imprese nei Paesi dell’Est Europa a rischio indebolimento a causa di una maggiore esposizione al rischio di credito commerciale dall’estero
  • Non pagato alla scadenza il 40,8% del valore totale delle fatture all’export emesse dalle imprese intervistate in Est Europa  
  • Il 20% degli intervistati nella regione teme un allungamento dei tempi medi di incasso delle fatture nei prossimi 12 mesi

Le previsioni per l’economia dell’Est Europa indicano una prosecuzione della crescita dell’1,1% nel 2016. Tuttavia il quadro delle insolvenze nell’area resta irregolare. La tendenza all’aumento dei ritardi di pagamento su fatture emesse nei confronti dei clienti all’export rischia di indebolire la liquidità delle imprese nelle principali economie dell’Est Europa.  

L’edizione di maggio 2016 del Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento tra imprese a livello internazionale riporta i risultati di un’indagine condotta tra le imprese in Est Europa, cui è stato chiesto di condividere la loro esperienza in materia di ritardi di pagamento su fatture commerciali da loro emesse sul mercato domestico ed all’export, di strumenti di credit management utilizzati per proteggere il business, di conseguenze dei ritardi di pagamento sulla loro attività. Ne esce un quadro di potenziale indebolimento della liquidità delle imprese in Est Europa, causato da un rallentamento dei tempi medi d’incasso delle fatture commerciali, che per il 20% degli intervistati nella regione potrebbe verificarsi nell’arco dei prossimi dodici mesi. 

Lo studio condotto da Atradius evidenzia che, rispetto allo scorso anno, questo potenziale indebolimento di liquidità delle imprese in Est Europa è riconducibile perlopiù ad una maggiore esposizione al rischio di credito su fatture commerciali emesse verso l’estero. Cresce infatti del 19% il valore totale medio delle fatture commerciali all’export non pagate dai clienti alla scadenza (dal 34,2% dello scorso anno all’attuale 40,8%). Si registra invece un aumento del 9% del valore totale medio delle fatture commerciali non pagate alla scadenza da parte dei clienti sul mercato domestico (45,0% rispetto al 41,2% dello scorso anno).

Ancora insoluto a 90 giorni dalla scadenza originaria della fattura è risultato oltre il 20% del valore totale delle fatture commerciali sull’estero emesse dagli intervistati a livello regionale. Questa percentuale arriva al 26,4% in Turchia, toccando il 29,8% in Polonia. Non sorprende che proprio questi due Paesi registrino le più alte percentuali d’intervistati (33% in Turchia e 27% in Polonia) che esprimono timore per probabili impatti negativi di un allungamento dei tempi medi d’incasso delle fatture commerciali sulla redditività del business. 

La maggiore esposizione delle imprese dell’Est Europa al rischio di credito commerciale, in particolare su fatture estere, ha già avuto conseguenze anche sui rapporti con i propri fornitori: circa il 30% degli intervistati (il 25% in Europa Occidentale) ha pagato i fornitori in ritardo a causa del rallentamento nei pagamenti da parte dei propri clienti; l’11% degli intervistati (a fronte di un 7,6% in Europa occidentale) ha affermato che i ritardi di pagamento su fatture ha interrotto la crescita della propria attività.

Si prevede, per il 2016, un rallentamento della crescita economica globale che si attesterà al 2,4%, rispetto al 2,6% dello scorso anno. In assenza di un significativo impulso alla crescita, ci troviamo davanti a un altro anno di elevati livelli di insolvenza e di rischio credito commerciale. Nella gran parte delle economie avanzate non sono previsti miglioramenti significativi, mentre si parla di aumento nella maggior parte dei Paesi emergenti. Limitare il rischio di mancato pagamento attraverso una strategia di gestione dei crediti, che comprenda una tutela assicurativa, può rappresentare un valore aggiunto nel proteggere la redditività aziendale

Andreas Tesch Atradius
Andreas Tesch
Chief Market Officer, Atradius N.V.

L’analisi viene confermata da Massimo Mancini, Country Manager Atradius per l’Italia, che aggiunge: “Il potenziale indebolimento di liquidità atteso dalle imprese dell’Est Europa, a causa dei  ritardi di pagamento dei clienti esteri, potrebbe tradursi in un peggioramento dei loro comportamenti di pagamento nei rapporti commerciali, soprattutto a livello transnazionale. Si sente, quindi, ora più che mai l’importanza, per i nostri esportatori, di tutelare la redditività d’impresa  con strumenti di tutela del credito commerciale che permettano di operare con le controparti estere al riparo da rischi ”.

Il Barometro Atradius sui comportamenti di pagamento tra imprese a livello internazionale – Risultati per l’Est Europa si basa su un sondaggio condotto su circa 1100 aziende in 5 Paesi della regione (Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Slovacchia e Turchia). I vari report che compongono questa pubblicazione possono essere scaricati gratuitamente dal sito www. atradius.com .

 

Atradius
Atradius fornisce assicurazione del credito commerciale, cauzioni e servizi di recupero crediti a livello mondiale, con una presenza strategica in 50 Paesi. Atradius ha accesso a informazioni commerciali su 200 milioni di imprese nel mondo. I prodotti offerti aiutano a proteggere le imprese nel mondo dai rischi di mancato pagamento da parte dei clienti, derivanti dalla vendita di beni e servizi a credito. Atradius è parte del Grupo Catalana Occidente (GCO.MC), azienda leader in Spagna tra le società di assicurazione e tra gli assicuratori del credito a livello mondiale.

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